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Collector Edition, Digital Delivery e riflessioni varie

Resident Evil 6 collector editions

Forse è un periodo bizzarro per parlarne, forse no.

Più che un articolo a scopo informativo, questo vuole essere una sorta di sondaggio per tastare il terreno: quanto è popolare la versione da collezionisti di un gioco rispetto alla sua controparte standard? Quanto il consumatore apprezza una versione del tutto digitale di un prodotto, pur di risparmiare qualche euro sul costo finale? Cerchiamo di analizzare pregi e difetti di ogni alternativa.

Dando uno sguardo ai giochi offerti in Digital Delivery, non si può negare il successo della piattaforma Steam e la sua convenienza.

Si tratta di un ottimo metodo per costruire con poche finanze una libreria videoludica di tutto rispetto, grazie a sconti che di volta in volta riescono a stupire l’utenza. Formula di recente ripresa e fortemente accentuata anche da Nintendo, che grazie al suo eShop cerca di incoraggiare le terze parti a lavorare allo sviluppo di applicazioni per la propria vetrina virtuale, fornendo utili kit di supporto. Di recente è approdato in store il tanto atteso Code of Princess, titolo decisamente controverso in quanto parte di poche pubblicazioni che godono di release esclusivamente digitale e se vogliamo non proprio economica, essendo al momento esposto al prezzo di 29,90 euro. I dati di vendita delle prossime settimane ci sapranno dire se la formula si rivela essere vincente, ma nel frattempo possiamo consigliare il titolo in quanto piuttosto longevo, divertente ed in grado di appassionare tutti coloro che cercano il buon vecchio RPG, come mamma li faceva. Ma volgendo lo sguardo altrove, quanto vi soddisfa il possedere una versione da collezionisti di un gioco?

Personalmente, piango lacrime di coccodrillo per il sold-out del Gold Experience Box di JJBA All Star Battle, su PS3.

Torna però il buonumore se penso alla Collector di Disgaea Dimension 2 in procinto d’arrivo, e da qui si capisce che il sottoscritto lo si può catalogare con lo stereotipo del collezionista incallito, ove le finanze lo permettono naturalmente. Si era fatto un pensierino anche al 3DS marchiato Fire Emblem, ma possedendo la console e notando una (a mio avviso) sbagliata politica di marketing secondo cui vi è inclusa una copia digitale e non fisica del gioco in questione, ho deciso di sorvolare per dedicare ad altro soldi ed interesse. Collector, standard o altro che sia di sicuro piazzerò l’acquisto al day-one per Duck Tales Remastered, il che mi fa pensare che i gadget catturano molto interesse, ma se c’è di mezzo l’amore per un brand oppure un singolo titolo, nulla trattiene dall’investire subito i propri fondi.

Cosa preferisce quindi il mondo videoludico? Risparmiare in digitale, collezionare oppure un equilibrato connubio tra i due?

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