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Code Name: S.T.E.A.M.: la nostra recensione

Code Name steam recensione

Il nostro angolo delle recensioni si arricchisce di un nuovo capitolo!

Oggi parliamo di Code Name: S.T.E.A.M. – il nome vi dice qualcosa?

Si tratta di uno strategico a turni sviluppato dai ragazzi di Intelligent Systems (le stesse menti dietro al successo di serie come Fire Emblem e Advance Wars) e rilasciato in esclusiva per 3DS lo scorso maggio. Titolo passato alquanto in sordina e per giunta senza una concreta motivazione, è senza dubbi uno dei giochi più meritevoli tra quelli attualmente disponibili per la portatile di casa Nintendo.

Nome in codice? S.T.E.A.M.!

Le premesse narrative di Code Name: S.T.E.A.M. strappano subito un sorriso, nonostante la situazione di partenza che ci viene esposta non sia poi così spassosa: ci troviamo catapultati nella seconda metà del 1800 e nel bel mezzo di una brutale invasione aliena, alla quale cerca di porre fine nientemeno che il presidente Abraham Lincoln… forte della sua squadra di agenti speciali, la S.T.E.A.M. per l’appunto. Pensate a questa squadra come se fosse una sorta di Lega degli Uomini Straordinari: abbiamo un veterano di guerra che prende il nome di Henry Fleming (da The Red Badge of Courage di Stephen Crane), il suo amico e compagno di plurime battaglie John Henry (ispirato al leggendario operaio di colore appartenente al folklore africano), il birbante ma intraprendente Tom Sawyer, alcuni personaggi tratti dal Mago di Oz, il tanto pallido quanto enigmatico Randolph Carter (protagonista semi-autobiografico di alcuni lavori di Lovecraft), una rappresentazione in chiave femminile del personaggio di Zorro, persino la Tiger Lily presente nei romanzi di Peter Pan! Non li abbiamo nemmeno elencati tutti, ma potete intuire da voi che si tratta di un team particolarmente eterogeneo ed interessante – così come le svariate citazioni ad eventi storici e classici della letteratura sparse in ogni stage e camuffate in forma di bacheche per gli annunci. Sembra quasi incredibile per un titolo del genere, ma risulta essere per certi versi addirittura educativo: il giocatore curioso e senza fretta di portare a termine un livello verrà sempre premiato con delle piccole chicche che citano Il giro del mondo in 80 giorni, Alle montagne della follia, le spedizioni di Livingstone e molto altro! Potrà questo team delle meraviglie salvare il mondo?

Fire Emblem? Advance Wars? Macché, Valkyria Chronicles!

Sebbene Code Name: S.T.E.A.M. sia per forza di cose accostato ai precedenti lavori di Intelligent Systems, è inaspettatamente proprio con Valkyria Chronicles che ha la maggior quantità di elementi in comune: il sistema di combattimento ed esplorazione è praticamente identico a quello utilizzato dalla serie a cura di SEGA, sostituendo i punti azione con una quantità limitata di vapore per ogni personaggio. Il movimento viene gestito attraverso una griglia che ci mostra quanti passi ci è possibile compiere, permettendo però di raccogliere qualsiasi oggetto nelle vicinanze (ad eccezione dei kit di cura) e poter tornare sui propri passi evitando inutili consumi di vapore. Fate però attenzione durante gli spostamenti: se un nemico riesce a tendervi un agguato cogliendovi di sorpresa, il personaggio di cui avete il controllo perderà parte della sua capacità di movimento e, nel peggiore dei casi, resterà stordito. Come evitare che accada ciò? Semplice, al fuoco si risponde col fuoco! I membri della S.T.E.A.M. sono tutti dotati di una loro arma primaria (individuale ed unica nel suo genere) e di uno slot per equipaggiare una seconda arma, a scelta tra quelle disponibili. Un maggior quantitativo di armi verrà reso disponibile guadagnando gettoni durante le missioni, così come il collezionare ingranaggi ci consentirà di avere accesso a nuovi zaini generatori di vapore. La giusta scelta di armi e steamer si rivela essere abbastanza importante per non incontrare eccessivi problemi nel superamento delle mappe: è quasi sempre consigliato avere un membro di supporto dedicato alle cure, un personaggio abile nelle fasi esplorative e qualcuno che sia in grado di bypassare le difese nemiche con forza bruta. Ma dove non arriva la potenza spesso aiuta l’ingegno: è qui che subentra la meccanica conosciuta come Overwatch, ovvero gli attacchi perpetrati durante i turni avversari. Così come ai nemici è concesso tenderci agguati, ci viene offerta la possibilità di conservare una parte del vapore a disposizione dei nostri soldati per permettere loro di effettuare attacchi in guardia – non tutte le armi sono equipaggiate con questa funzione, motivo per cui vi consigliamo di assegnarne almeno una ad ogni unità. La funzione di Overwatch acquista sempre più importanza proseguendo con l’avventura e prendervi dimistichezza non può davvero che farvi bene!

Breve parentesi sulle tipologie di livello che è possibile incontrare: Code Name S.T.E.A.M. è un titolo alquanto variegato anche per quanto riguarda gli obiettivi da portare a termine, spaziando da annientamento dei plotoni nemici a missioni di scorta, sino ad arrivare a mappe in cui il nostro scopo è resistere per un preciso quantitativo di turni. Ogni missione è diversa così come ogni mappa, di conseguenza non esiste un team perfetto per ogni occasione: sperimentate varie combinazioni in modo da comprendere le singole potenzialità di ogni personaggio e l’affinità di gruppo tra di essi.

London Bridge is falling down, my fair lady~

Non ci resta che spendere un paio di minuti sul comparto tecnico del gioco: il lavoro di Intelligent Systems è a dir poco impeccabile e si avverte il tocco di qualcuno che con questo genere di giochi ci sa fare, eccome. Il livello di difficoltà resta ben calibrato durante tutta l’avventura e rende il titolo impegnativo ma mai troppo fastidioso, ricco di adrenalina. Un sapiente utilizzo dei savepoint può arginare sbagli commessi durante i primi minuti in uno stage e ripristinare vapore e salute dei nostri alleati, rendendo importante anche la scelta del timing col quale agire! Il noto problema legato all’eccessiva durata dei turni nemici, riscontrato inizialmente nella demo, è stato corretto nella versione finale del gioco e non rappresenta più un ostacolo; dovrebbe filar liscio anche il collegamento durante le partite in multiplayer online, nelle quali i possessori di una copia del gioco in tutto il mondo possono sfidarsi con la propria squadra preferita per accumulare gettoni e medaglie. Ad ogni mappa è legata una traccia ben riconoscibile e, ad esser sinceri, difficilmente ne troverete una che possa stancarvi anche a fronte di oltre 20-30 minuti spesi in una singola missione.

Verdetto finale: a tutto vapore!

Code Name S.T.E.A.M. è indiscutibilmente una piccola perla smarrita nel panorama videoludico odierno. Sarà che ha per protagonisti omaccioni muscolosi alternati a zucche parlanti e presunte regine di California, e forse non è in grado di esercitare quel fascino ormai stantio dei (troppi) titoli made in Japan con un surplus infinito di ragazzine seminude e dialoghi fini a se stessi: fatto sta che questo è un bel gioco. Non un gioco che si presenta bene, non un gioco ben confezionato, è proprio un bel gioco alla radice. Uno di quelli che ti ricordano la genuina bellezza del media, che risvegliano l’animo sopito di ragazzino che trova una console per videogiocare sotto l’albero di Natale e, come si dice in gergo, sbarella. Se cercate un titolo in grado di offrirvi una notevole esperienza di gioco senza ricorrere a troppi fronzoli per sembrare bello, Code Name S.T.E.A.M. sarà in grado di stupirvi.

Nei prossimi giorni pubblicheremo anche una guida all’uso dei personaggi, alla prossima!

 

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