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AndroidMarket, AppleStore e Microsoft Marketplace: a voi la scelta!

Network effect: una rete è tanto più utile quanto più elevato è il numero dei suoi utenti.

Analogamente e con un pò di fantasia potremmo adattare questo concetto al valore di una piattaforma per smartphone: una piattaforma è tanto più utile quanto più eleveto è il numero dei suoi utenti. E gli utenti aumentano grazie alle svariate applicazioni presenti nel market che la piattaforma offre.

Oggi la concorrenza nel mercato degli smartphone si basa solo sui contenuti presenti nel market. Lasciamo stare quindi tecnologia Amoled, potenza del processore, RAM o qualsiasi altra cosa. Vediamo solo le principali differenze tra i 3 market di punta: App Store, Android Market e Microsoft Marketplace.

L’unica regola in questa guerra è il divieto di offrire contenuti pornografici o sessuali di vario genere.

Apple Store

Incominciamo dalla mela morsicata, che storicamente è stata la prima a riscuotere un gran successo da questo nuovo tipo di business gemello di iTunes.

Politica: essendo l’unico luogo dove poter trovare applicazioni per il vostro iPhone/iTouch le regole le decidono loro, unilateralmente. A meno che non vi imparate a scaricare ed installare applicazioni da terzi disponibili in rete… Quindi pensate di non trovare applicazioni spam? Sbagliato, anche su Apple Store questo fenomeno è in continua crescita.

Applicazioni & Giochi: la qualità dei giochi su iPhone è senza dubbio la migliore. I prezzi sono generalmente molto bassi (normalmente $0,99) e solo pochi titoli spaziano dai $6,99 ai 9,99$. L’unico difetto è che Apple vieta la pubblicazione di emulatori. Quindi se pensate di voler giocare con Donkey Kong puntate su Android! Scherzi a parte, ho la fortuna (o sfortuna?!) di giocare quasi sempre su un iPhone è devo dire che non ho ancora trovato giochi deludenti.

Android Market

In casa Google ci si comporta diversamente rispetto ad Apple e Microsft. Precisiamo che è il secondo market di applicazioni su smartphone, ma non troppo lontano dalla Apple Store!

Politica: Android ha come obiettivo quello di creare delle applicazioni mobili in grado di interagire con l’ utente in modo efficace. E’ quindi indispensabile che le diverse applicazioni in esecuzione in un dispositivo Android, vengano eseguite nel modo migliore possibile dal punto di vista dell’utente e della modalità di interazione con il dispositivo. Questo aspetto fondamentale nello sviluppo di tutte le applicazioni mobili, prende il nome di responsiveness. Come già accennato, le applicazioni prima di essere pubblicate per iPhone e iPod Touch, vengono testate dalla Apple stessa. Ciò viene eff
ettuato in modo da riscontrare eventuali anomalie, evitando quindi l’installazione di programmi che potenzialmente potranno portare una cattiva interazione del dispositivo con l’utente. Android per sua natura lascia questo aspetto alla coscienza degli sviluppatori, i quali devono essere consapevoli che una cattiva applicazione potrà portare una pessima valutazione e reputazione. Quindi è facile scaricare una pessima applicazione o addirittura di spam il quale vi farà dannare. Il sistema operativo di Google è open-source e attira quindi gli sviluppatori casual, curiosi di voler provare a creare la propria applicazione.

Applicazioni & Giochi: la prima cosa da sapere è che l’Android market ha il maggior numero di applicazioni gratuite! Per chi vuole divertirsi sono disponibili emulatori per Game Boy (classico o Advance), NES e molti altri, ideali per i nostalgici che hanno voglia di ritrovare i classici giochi dell’infanzia (chi non ha mai avuto un Game Boy?!?). Oltre a questi sono presenti vari giochi di successo che si trovano anche su iPhone, come Paper Toss o della Storm8. Questo è un chiaro segno che gli sviluppatori (e le aziende) si stanno interessando anche all’Android Market. I prezzi dei giochi vanno da 0,99$ a $5,95, ma il prezzo medio più diffuso è $2,99. Sappiate inoltre che le migliori applicazioni di produttività ed utility hanno maggior successo su Android. Senza tenere in considerazione le applicazioni di Google che lasciano veramente l’amaro in bocca a Jobs e co.

Microsoft Marketplace

Politica: gli sviluppatori che vorranno pubblicare le proprie applicazioni su Marketplace dovranno sostenere un costo di $99 annui. Potranno presentare un numero illimitato di applicazioni a pagamento e un limite di 5 applicazioni gratuite (nel caso vorranno pubblicare più applicazioni gratuite, costerà 19.99 dollari ciascuna). Applicando un prezzo molto alto per la pubblicazione dei programmi (molto di più rispetto a Google e Apple) è la tattica con il quale Microsoft intende escludere dal proprio market le applicazioni spazzatura o di spam. Per le aziende che vorranno sviluppare le proprie applicazioni dovranno sempre passare tramite il Marketplace, il quale farà da intermediario. Proprio come la Apple, anche Microsoft si riserva il diritto di testare e approvare le applicazioni.

Applicazioni & Giochi: in questa sezione sembra che Microsoft non se la stia cavando male, infatti uno dei pilastri su cui si poggerà il successo di Windows Phone 7 sarà  basato sull’ecosistema vincente dell’iPhone. Verrà chiesto a diversi sviluppatori che hanno realizzato giochi di successo per la piattaforma iPhone di effettuare il porting verso la propria piattaforma, ovviamente dietro un lauto compenso in denaro. Ma molto meglio è l’idea di offrire giochi che potranno essere utilizzati sia su PC, Xbox e telefono stesso. I dati dei giochi si sincronizzeranno in tutti i dispositivi Microsoft, permettendovi ad esempio di salvare un gioco sulla vostra Xbox per poi riprenderlo in metropolitana con Windows Mobile esattamente da dove eravate rimasti. Ottima idea no?!

Fin qui non ho nient’altro da dire e spero di non aver dimenticato qualcosa. Tutto sommato ogni piattaforma ha i propri punti di forza, quindi quale di queste riuscirà ad imporsi sul mercato?

AndroidMarket, AppleStore e Microsoft Marketplace: a voi la scelta!, 5.0 out of 5 based on 2 ratings

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