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DeepWeb: il lato oscuro di internet

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Il DeepWeb potrebbe essere paragonato a quelle dicerie di paese, storie strane come quella del “mostro di Loch Ness”, Dracula e tanti altri racconti fantastici da raccontare davanti ad un caminetto. Stavolta non è proprio cosi, per scoprire di cosa parliamo… Bhè, continuate a leggere, siamo sicuri che la cosa stuzzicherà la vostra attenzione e la vostra curiosità…

Attenzione! L’ articolo è da ritenersi a puro scopo informativo, non si vuole incitare nessuno a compiere atti illegali.

Per darvi subito un’ idea di che cosa stiamo parlando basta dare un’ occhiata alla seguente immagine:

DeepWeb

Cosa possiamo capire da questa immagine? Semplicemente che il World Wide Web che conosciamo noi, quel vasto mondo ricco di siti dove si può trovare qualunque cosa e che usiamo tutti i giorni e solo una minima parte di quello che è in verita LA RETE. Il DeepWeb è semplicemente il lato oscuro di internet, e per lato oscuro intendiamo sia una cosa nascosta (infatti a volte viene chiamato “web invisibile”) sia la vera e propria parte “underground”, “anarchica” e “pericolosa” di internet dove avviene di tutto: compravendita di droga e armi, spaccio di porno, ricircolo dei dati sensibili di qualche malcapitato, acquisti di software illegale, richiesta di documenti falsi e tanto altro. Il DeepWeb è tutto ciò che non può essere indicizzato e mostrato al mondo tramite i classici motori di ricerca quali Google o Yahoo, ma non può essere eliminato, e quindi rimane nascosto, ma il fatto che sia nascosto non significa irraggiungibile. Stando ad una ricerca del (lontano) 2000  il Web è costituito da oltre 550 miliardi di documenti, e Google ne indicizza solo 2 miliardi, ossia meno dell’ uno per cento.

Composizione:

  • Contenuti dinamici: pagine web dinamiche, ovvero pagine Web il cui contenuto viene generato sul momento dal server, che possono essere richiamati solo compilando un form o a risposta di una particolare richiesta;
  • Pagine non collegate: pagine Web che non sono collegate a nessun’altra pagina Web. Se l’accesso non è impedito da adeguate impostazioni di sicurezza, il motore indicizza la parent directory del sito, che contiene non solo le pagini visibili, ma tutto ciò che è caricato nel server ospitante;
  • Pagine ad accesso ristretto: siti che richiedono una registrazione o comunque limitano l’accesso alle loro pagine impedendo che i motori di ricerca possano accedervi;
  • Script: pagine che possono essere raggiunte solo attraverso link realizzati in javascript o in Flash e che quindi richiedono procedure particolari;
  • Contenuti non di testofile multimediali, archivi Usenet, documenti scritti in linguaggio non HTML, in particolare non collegati a tag testuali (tuttavia alcuni motori di ricerca come Google sono in grado di ricercare anche documenti di questo tipo).

Come si raggiunge?

Come abbiamo già detto non è possibile trovare il DeepWeb tramite i comuni motori di ricerca, appunto perchè le sue pagine/documenti ecc non sono indicizzati. Per farlo in verità non occorrono strane tecniche o chissà cosa, basta usare un Proxy, e precisamente TOR.

TOR lo troviamo sia come versione modificata di Firefox (TOR Browser) che come comodo programma da installare (su Linux non è proprio facile, ma se usate distro come BackBox in cui è perfettamente integrato basterà premere un pulsante) che vi permetterà di proxarvi e quindi mascherare il vostro IP.

Senza TOR non è possibile navigare nel DeepWeb

Ogni dominio per raggiungere le varie pagine è caratterizzato da un dominio .onion oppure con tor2web.org.

Una volta installato correttamente TOR sarà sufficiente aprire il vostro browser preferito e settare come proxy TOR. In alternativa per chi non ha voglia di impazzire ricordiamo che è disponibile al download TOR browser, basterà lanciarlo e sarete subito pronti per la navigazione anonima.

Precauzioni:

Entrare nel DeepWeb senza precauzioni è un po’ come andare in guerra con un coltellino svizzero: nemmeno il più Rambo di tutti ne uscirebbe vivo. Se ho reso bene l’ idea ecco qualche semplice regola da seguire.

  1. Evitate contenuti di terrorismo/vendita armi ecc
  2. Evitate di eseguire applicazioni web
  3. Evitate la visualizzazione di video
  4. Se potete non eseguite transazioni
  5. Se dovete registrarvi non usate mai i vostri veri dati/mail

Qualche sito utile per iniziare:

DeepWeb: il lato oscuro di internet, 5.0 out of 5 based on 5 ratings

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