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Alla scoperta di Netflix

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Dopo averne tanto sentito parlare, anche noi di OpenGeek abbiamo deciso di dedicare un articolo a Netflix.

Cos’è e cosa offre Netflix

In principio questa società di intrattenimento, nata nel 1997, offriva il noleggio di DVD (e videogiochi, n.d.a.) tramite posta. Dal 2008, grazie all’avvento dell’era digitale, la società statunitense ha ampliato la sua offerta, fornendo anche l’attuale servizio di streaming online on demand che tutti noi conosciamo. La sua espansione oltre i confini americani è cominciata nel 2010, partendo dal Sud America. Mentre dal 2011 ha avviato la produzione di contenuti originali, come la serie House of Cards o Orange is the new black. In quest’ultimi mesi è approdato in 6 stati europei (avanzati, n.d.a.), tra i quali Francia e Germania.

Netflix offre 3 tipi di abbonamenti:

  • € 7,99 al mese, con possibilità di accedere al servizio da un solo dispositivo ad una qualità SD;
  • € 8,99 al mese, con possibilità di accedere al servizio da 2 dispositivi in contemporanea e qualità dei contenuti in HD;
  • € 11,99 al mese, con possibilità di accedere al servizio da 4 dispositivi in contemporanea e qualità dei contenuti in HD e Ultra HD.

Una volta iscritti, sappiate che il primo mese è gratuito ed i dispositivi da dove potete vedere i video sono, manco a dirlo, i seguenti: smartphone e tablet Android (versione 4.0 in su, ma è anche disponibile per le versioni precedenti), iPad & iPhone (con iOS 6 o superiore), PC e Smart TV.

Cosa c’è dentro una volta abbonati?

I video proposti sono tanti, talmente tanti che non saprete da dove cominciare! Film e Serie TV di tutti i tipi e di tutti i generi (scordatevi i film per adulti, ok?), volendo anche in lingua originale e sottotitoli. Sia chiaro però, non avrete accesso alle nuove stagioni o agli ultimi film usciti negli ultimi 2 o 3 anni. Quindi il servizio non conviene a chi ha già visto tutte le serie TV e/o tutti i film usciti nell’ultimo quinquennio. A meno che non abbiate voglia di rinfrescarvi la memoria!

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Dando un rapido sguardo all’interfaccia, potete vedere come questa sia semplice ed intuitiva (non fatevi spaventare dalla lingua francese): “Parcourir” è l’azione che vi permette di filtrare i video secondo i generi; la sezione “Personnaliser” vi permette di creare un filtro personalizzato a seconda dei vostri gusti; la scritta “Rechercher” e la lente parlano da sé, mentre la sezione “Kids” merita un approfondimento e qualche parola in più.

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Siete stanchi di vedere i DVD/Blu-Ray rovinati e pieni di righe? Non ne potete più di Peppa Pig? Non riuscite più a calmare la vostra prole? Non avete più tempo per andare su Facebook o per voi stessi? La sezione Kids sembra sia stata concepita e fatta da chi ci è passato prima di voi. Anche qui la scelta è vasta e mi ha sorpreso soprattutto la presenza di molti film Disney! Non aspettatevi le uscite degli ultimi anni, ma la videoteca ha contenuti per tutte le età dei vostri pargoli (con buona pace del tempo da concedere all’educazione!).

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Ecco infine come si presenta l’interfaccia mobile di Netflix: nonostante qualche piccola differenza nei menu, tra la versione desktop e le applicazioni mobile c’è la stessa esperienza d’uso, soprattuto nella navigazione tra i contenuti. Ovviamente potete vedere i vostri video anche in 3G (o magari 4G, se siete immigrati come me) ed il risultato non cambia, a parte il vostro traffico dati che viene prosciugato. Lo streaming è adattativo, quindi tutto dipenderà dalla vostra ricezione.

Titoli di coda

Avete cominciato a vedere un video sul PC ed ora volete vederlo sul tablet? Netflix si ricorda della posizione in cui avete interrotto la visualizzazione, per poter riprendere in tutta comodità. Volete salvare i film / serie TV per vederle in futuro? Potete aggiungerli nella vostra lista. Cosa manca allora al servizio? Nulla, sedetevi e divertitevi! Non è presente in Italia!

Vero, in Italia il servizio ancora non c’è. Forsce conoscete già i motivi, ma per puro sadismo elenchiamoli:

  1. Netflix deve comprare licenze e i diritti d’autore in ogni stato in cui vuole avviare la sua attività. In Francia la trattativa è stata lunga; l’Italia grazie a corruzione, burocrazia e SIAE non sarà da meno. Per arrivare in Europa, la società avrà sicuramente ottenuto un cospicuo prestito e gli utili non cominceranno certo ad arrivare subito. Si dovranno fare delle scelte e chissà se resteremo tagliati fuori.
  2. E’ imperativamente necessaria la banda larga. Lo streaming in 4K necessita di ben 16 MB di connessione continua ed in Italia si sa, è già un miracolo se si ha l’ADSL. I vari provider italiani non forniscono questi servizi, specialmente non ad un prezzo accessibile (per esempio qui in Francia, FreeBox a meno di € 50 al mese offre internet con fibra ottica, TV e telefonia). Certo il servizio funziona anche con l’ADSL e l’Ultra HD è disponibile solo con l’abbonamento da € 11,99, ma visto il punto 1 mi sopra logico che la società deve pur guadagnarci qualcosa, offrendo un prodotto diverso rispetto alla TV tradizionale (vedi il prossimo punto).
  3. La concorrenza è agguerrita (si fa per dire) e pronta alla battaglia: SKY, Mediaset e RAI non staranno mica a guardare. Netflix in Italia potrebbe portar via un sacco di audience e clienti di tutte l’età in qualsiasi fascia oraria. Don Matteo sta a Breaking Bad come l’ospizio sta alla discoteca: l’intrattenimento nei nostri palinsesti TV è pari ad un funerale! Povero e vuoto, come lo è il cinema nostrano.

In conclusione, trovo Netflix semplicemente geniale e fantastico. Si ha la possibilità di scoprire serie TV e film che non si erano mai visti e/o rivederli in tutta legalità. Purtroppo c’è anche il rovescio della medaglia: ad essere direttamente minacciati da questo nuovo passatempo sono i supporti fisici. Il mercato dei DVD e dei Blu-Ray non naviga in buone acque: la domanda si sta contraendo e questa conclusione viene dalla mancanza di fiducia da parte di Sony, che non si aspetta risultati positivi da questo settore.

A salvare il mercato non sarà certo il Blu-Ray 4K o il Blu-Ray 3D. Voglio ricordare inoltre che il Blu-Ray di per sé non prende quota sia a causa dei costi (dai €20 ai € 30 per i nuovi titoli) sia dalla poca conoscenza delle qualità video e audio che offre. I collezionisti sono sempre più pochi mentre il digitale e lo streaming avanzano conquistando sempre più clienti. Credo di essere uno dei pochi che dopo aver visto un bel film, lo compra per averlo nella sua collezione. Ed è per questo che mi sono abbonato a Netflix: per scoprire cosa mi sono perso!

Cosa posso fare per vedere Netflix dall’Italia?

La soluzione, come sempre è macchinosa e richiede una buona dose di pazienza e volontà. Basta cercare in rete una guida e provare (io per esempio ho fatto questa ricerca). L’unico ostacolo che vi rimarrà, se riuscite a crearvi un account, è la barriera linguistica.

Alla scoperta di Netflix, 5.0 out of 5 based on 4 ratings
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