Open source: cos’è e perchè secondo il manifesto di opengeek.it




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opensource

Cosa significa open source? Open source è un software i cui autori o detentori dei diritti mettono a disposizione di chiunque voglia utlilizzarlo, studiarlo e modifcarlo, a patto di rispettare la licenza d’uso con il quale viene rilasciato.
Qual è la differenza tra un software free ed uno open source? Il software free viene messo a disposizione gratuitamente ma non ne vengono forniti i codici sorgenti, a differenza dell’open source che viene distribuito gratuitamente assieme ai files sorgenti per chi volesse modificarli/adattarli alle proprie esigenze o comunque ad esigenze diverse da quelle in origine.

Open source oramai è una vera  e propria filosofia di vita in contrasto con l’ingombrante autoritarismo del software proprietario, quindi chiuso, ma più che altro di un mercato fortemente capitalistico nonchè selettivo. Con l’open source, applicato al sistema operativo ma parliamo anche di open content che sta nascendo sulla scia dell’open source, la conoscenza viene messa a disposizione di tutti, indistintamente da sesso, razza, nazionalità ma soprattutto capacità economica. La conoscenza, ricordiamolo sempre, rende liberi e migliori.

L’open source conduce ad una collaborazione tra molti che porta inevitabilmente ad una ottimizzazione, miglioramento del prodotto finale.



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4 Commenti

  1. El Salvador
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    “Qual è la differenza tra un software free ed uno open source?”
    Dovreste correggere questa frase scrivendo software freeware e non software free, di fatto troppo simile all’inglese software libero (free software) e quindi oggetto a confusione. 

    • VN:F [1.9.17_1161]
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      Grazie per la puntualizzazione! A volte si danno per scontate delle cose che non lo sono affatto.
      Secondo me è giusto lasciare inesattezze e correzioni (commenti) sulle stesse in modo da metterne in evidenza il significato. ;)

  2. Davide Olianas
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    Articolo che non condivido. Punto primo, c’è il problema che la lingua inglese in questo ambito si mostra limitata e non permette di distinguere fra software libero (free as in “free speech”) e software gratuito (free as in “free beer”). Sarebbe meglio distinguere. Inoltre, quando scrivete che “l’open source è una filosofia di vita”, a mio parere commettete un errore non da poco, dato che il movimento dell’open source ha ben poco di filosofico ma molto di pragmatico: il concetto di base è che più persone hanno la possibilità di accedere al codice, aumentano le probabilità che il software sia di qualità grazie alla facilità di scovare i bug, eccetera. Il movimento del softare libero invece ha alla base una questione etica, quella di garantire delle libertà all’utente che sono scritte a questo indirizzo http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html. Poi ovviamente si può non essere d’accordo con le libertà specifiche espresse dalla FSF, ma questo è un altro argomento.

    Inoltre, ci terrei a far notare che le aziende usano “open source” come buzzword per rendere il prodotto più “cool”. Non è tutto oro quel che luccica…

    • VN:F [1.9.17_1161]
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      Diversi motivi muovono la stessa azione.
      Una volta ho fatto un’installazione sul pc di un ragazzo al quale ho spiegato il meccanismo della comunità e che infine estasiato mi ha detto: “… ed io cosa posso fare per loro?”

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