Sei in
Home > GNU/Linux > [EDITORIALE] La tossicità dei cellulari – Storia e ricerche

[EDITORIALE] La tossicità dei cellulari – Storia e ricerche

pericolo_radiazioniIn tempo di maturità ho deciso di trattare un argomento quasi delicato, un po’ “fuori dal comune” delle solite tesine e che allo stesso tempo potesse fare riflettere le persone che leggevano il mio testo su questo argomento tanto “snobbato” quanto spinoso. Il cellulare è un oggetto di uso comune che è entrato nella normale routine di ciascuno di noi. Tutti bene o male utilizziamo il telefono, dai più vecchi cellulari in bianco e nero, ai più moderni touch screen che per poco non fanno anche il caffè. Siamo costantemente attaccati a questo moderno apparecchio che ci permette di rimanere in contatto con amici e parenti, di organizzare le nostre giornate e gestire i nostri impegni e, perché no, anche giocare occasionalmente.

Nonostante questo, non tutti sanno quanto il cellulare sia nocivo alla salute dell’ utente: dalle radiazione che emana, nemici “silenziosi” e invisibili, ai batteri, organismi con cui viviamo quotidianamente.

Solo in questi ultimi tempi sono iniziate le prime vere ricerche riguardo ai danni alla salute, sempre ostacolate dalle case produttrici dei telefoni che non volevano vedere sfumare lavoro e soprattutto profitto sicuro su questa nuova tecnologia, sempre in espansione. In ogni caso ai giorni nostri non esiste alcun vero documento ufficiale che metta in discussione la tossicità di tali strumenti, ma solo ipotesi sperimentali che però iniziano a confermare sospetti che organizzazioni come l’ OMS hanno dalla costruzione del primo telefono: dal più banale mal di testa per un uso frequente e continuato ai tumori al cervello.

Questo testo si propone di mettere in luce tre aspetti fondamentali:

  • La quantità di batteri che troviamo sui nostri telefoni, cosa possono causare, se sono pericolosi e se ci sono differenze tra telefoni touchscreen o con i tasti.
  • Approfondimento sulle radiazioni, le zone interessate del nostro organismo e come prevenire l’ insorgenza di malattie.
  • Breve storia sui cellulari e sul perchè ancora oggi non abbiamo dati “certi”

I cellulari: la tecnologia del secolo.

Un telefono cellulare è considerato un “apparecchio radio mobile terminale ricetrasmittente per la comunicazione in radiotelefonia sull’ interfaccia radio di accesso di una rete cellulare.” Il terminale si aggancia sia alla rete telefonica fissa che alla rete dati tramite appositi canali di smistamento del segnale, il cosiddetto “core cablato” che a sua volta è agganciato a torri BTS, ovvero stazioni radio di base (Base Transceiver Station) dotate di celle radio che permettono le varie connessioni con i dispositivi e le frequenze supportate. Ma cosa significa tutto questo?

Questo vuol dire che un cellulare, o in modo comune un telefonino, può agganciarsi ad una cella e iniziare a trasmettere onde radio per inviare e ricevere dati in modo più o meno efficiente in base a due fattori quali:

  • Distanza dalla cella
  • Ostacoli sul percorso

La distanza dalla cella è importante perchè più essa è distante dal nostro telefono più il segnale elettromagnetico impiegherà ad arrivare, nel caso specifico in cui si senta la frase “non ho campo” significa che il nostro telefono non riesce ad agganciare nessuna delle celle presenti nei dintorni perchè troppo lontane oppure perchè schermate  da materiali comuni quali legno o metallo. La disponibilità di copertura di rete e quindi la potenza del segnale è data da noti livelli di campo e dipende da quella che è definita la radiopropagazione del segnale radio che riguarda la tecnologia GSM che può partire da poche centinaia di metri fino ad arrivare ad un raggio di circa 35Km.

Questo interessante strumento fu inventato da un certo Martin Cooper, addetto alla sezione “Sviluppo e Ricerca” del colosso tecnologico Motorola che creò il primo modello funzionante nel 1973. Solo nel 1983 Motorola decise di mettere in commercio il primo modello al costo di circa 4000 dollari. Da li in breve tempo i cellulari si sono diffusi in quasi tutto il mondo:

  • Nel 2007 il 50% della popolazione mondiale possedeva un cellulare
  • Nel 2009 il 61% della popolazione mondiale possedeva un cellulare
  • 3 famiglie su 10 hanno abbandonato il telefono fisso a favore del cellulare
Utilizzo del cellulare per % di popolazione
Utilizzo del cellulare per % di popolazione

Nel 1948 l’ ONU istituì l’ OMS, l’ Organizzazione Mondiale della Sanità, con lo scopo di creare un ente mondiale predisposto alla ricerca e alla cura dell’ essere umano. Nel 1996, anni dopo la nascita e una prima diffusione del cellulare, è nato presso l’ OMS un progetto per indagare sui rischi sanitari derivanti dall’ utilizzo del cellulare, un progetto importante, finanziato sia dalle casse degli stati sia dalle stesse case produttrici di telefoni cellulari.

Come è finito tutto questo?

Gli utenti al mondo sono circa 5 miliardi e la GSMAssociation non si preoccupa più del progetto. Il cellulare dal momento dell’ uscita in commercio ad oggi ha avuto un boom di vendite:  non ci sono risultati perchè l’ OMS  ha impiegato tempo  analizzando altri tipi di rischi per il mondo come la mucca pazza o l’ inquinamento chimico e in sostanza non è mai stato fatto nulla per rallentare o infastidire l’ industria dei cellulari. A questo punto ci si chiede come mai le aziende abbiano voluto finanziare un progetto che potenzialmente avrebbe potuto farle fallire: perchè nessuna azienda al mondo vuole scoprire che il prodotto che vende causa tumori 30 anni dopo che è stato messo in commercio, sarebbe un fallimento. Da allora vennero fatte altre ricerche, venne “minacciato” qualche scienziato e gli unici risultati ufficiali mostrano che il cellulare: “è un apparecchio che causa un innocuo effetto termico al cervello.”

Anni dopo, il cellulare, tramite l’ IARC: International Agency for Research on Cancer in base alle cinque categorie previste per gli agenti cancerogeni è stato indicato come gruppo 2B: possibly carcinogenic to humans, forse cancerogeno per l’ uomo.

Fonti:
Wikipedia
Report – RAI3
[EDITORIALE] La tossicità dei cellulari - Storia e ricerche, 5.0 out of 5 based on 1 rating
Top