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Come tenere pulito il nostro Ubuntu

Avere un sistema pulito è sempre buona cosa per la sua efficienza e perfomance. Un problema di Ubuntu, per quanto riguarda ordine e pulizia del sistema, è dato dalle dipendenze dei pacchetti: quando si installa un pacchetto in genere questo si porta dietro delle dipendenze; quando poi lo vogliamo disinstallare tante cose restano nel sistema abbandonate a loro stesse e ad occupare spazio prezioso (oltre ai file di configurazione). Per quanto riguarda questi ultimi una volta disinstallato il pacchetto bisogna ricordarsi di dare il comando

sudo dpkg –purge nome_pacchetto

che eliminerà anche i file di configurazione.

Per trovare ed eliminare tutti i file di configurazione relativi a programmi disinstallati è utile digitare il seguente comando:

sudo dpkg –purge `dpkg -l | egrep “^rc” | cut -d ‘ ‘ -f3`

Io l’ho fatto: il terminale non finiva più di visualizzare scritte su scritte, mi ha messo una tal paura che prima di fare qualsiasi altra operazione sul sistema ho fatto un backup di tutto! Che sarebbe il caso di fare prima e comunque periodicamente.

Per quanto riguarda le dipendenze rimaste orfane c’è un programmino che viene in nostro aiuto ma ne è consigliato l’utilizzo ai soli esperti che conoscono bene le librerie. Comunque è il seguente: gtkorphan. Si installa come al solito con

sudo apt-get install gtkorphanb

si lancia da Sistema -> Amministrazione -> Rimuovi pacchetti orfani ed è caldamente sconsigliato selezionare l’opzione Mostra tutti, non solo quelli nella sezione libs.

Altro modo per liberare spazio è pulire la cache di apt. Abbiamo due modi per farlo, o a manina o utilizzando il comando

sudo apt-get autoclean

che elimina i .deb dei programmi non più installati, oppure, che a mio avviso è meglio,

sudo apt-get clean

che elimina tutti i .deb, anche dei programmi ancora installati ma che oramai non necessitano più dei .deb.

Nella guida ufficiale della comunità ubuntera si parla anche di eliminazione dei file guida dei programmi in tutte le lingue disponibili. Questo lo possiamo fare installando il pacchetto localepurge:

sudo apt-get install localepurge

Durante l’installazione vi chiederà quali lingue volete conservare, sono consigliate tutte le seguenti:

C (predefinita, non in elenco)
en
en_US
en_US.UTF-8
en_US.ISO-8859-15
it
it_IT
it_IT@euro
it_IT.UTF-8

Per avviare e far pulizia basta digitare

sudo localpurge

Viste le diverse attività che sono da fare, stavo pensando di creare un bel cron in modo che la pulizia parta periodicamente ogni tot di tempo che stabilirò io senza dovermi ricordare di farla a mano… e questo sarà in un prossimo articolo 😉 !

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