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Razer Orochi: ecco la nostra recensione

razer orochiDa come potete vedere da questi precedenti articoli sul Razer Taipan e dalla guida alla pulizia della tastiera Lycosa, noi di OpenGeek siamo un “pochino” maniaci dei prodotti Razer.

Da fiero possessore della prima edizione del Mamba e del Deathadder, ero curioso di provare l’unico mouse per PC portatili che la casa offre ai suoi clienti: il Razer Orochi.

La sua forma, accattivante ed esteticamente molto bella, è in linea con i suoi predecessori. La sua ergonomia può trarre in inganno gli occhi meno esperti: dalle foto sembra grande, ma una volta scartato dalla confezione vi ritroverete con un mouse piccolo quanto il palmo della mano. Meglio vederlo/provarlo in un negozio, prima dell’acquisto! Dopo quasi 2 mesi di utilizzo, posso dire che non è un mouse adatto per coloro che amano avere il palmo e le dita completamente sulla periferica.

In effetti la mia prima impressione al primo utilizzo è stata piuttosto negativa e ciò conferma quanto detto prima: è un mouse adatto per coloro che amano un’ergonomia fine e minuta. Essendo abituato al Deathadder sappiate che mi ci è voluto molto tempo prima di abituarmi completamente a questo nuovo formato.

razer orochi 2A parte l’impatto visivo, c’è da dire che è un mouse molto leggero se usato con il filo, (quest’ultimo ricamato e robusto come tutti gli altri mouse della casa). Però la sua vera utilità sarebbe di usarlo senza filo, in quanto si tratta di una periferica Bluetooth. Per usare il mouse in modo wireless sono necessarie 2 pile AA, che non sono incluse nella confezione e che una volta inserite appesantiscono di molto l’Orochi. L’azienda consiglia delle pile ad alta qualità; per evitare gli sprechi io penso sia meglio averle ricaricabili e spegnere il mouse dopo l’uso.

Viste le mie preferenze, l’ho relegato a mouse da lavoro, abbinandolo al tappetino Kabuto (sempre di marca Razer!). Nota particolare: non funziona su superfici di vetro e personalmente evito di utilizzarlo direttamente sulla scrivania, nonostante risponda bene su quest’ultima superficie. In rete lo trovate tra i €50 ed i €60, dipende dalle vostre preferenze e sensazioni: la versione Black Chrome edition ha una superficie liscia e cromata; quella normale (oggetto della nostra recensione) l’ho trovata abbastanza comoda al tatto.

All’interno della confezione trovate anche una custodia per il filo e la periferica, molto utile in caso di viaggi o semplicemente per custodirlo quando non lo utilizzate.

In conclusione, sempre secondo i miei gusti, direi che l’Orochi è mouse utile solo per chi è veramente fan della marca.

Razer Orochi: ecco la nostra recensione, 5.0 out of 5 based on 2 ratings
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