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Lucca Modding Contest 2010 resoconto del concorso dai nostri inviati

Dopo la prima edizione dell’anno scorso, anche quest’anno si e` ripetuto all’interno del Lucca Comics & Games il principale evento del mondo del modding italiano: il Lucca Modding Contest.

In questo concorso ogni anno possiamo ammirare le opere dei piu` abili modder italiani, e quest’anno il livello raggiunto dalle opere e` stato veramente notevole.

Inoltre anche l’affluenza di pubblico e` stata all’altezza: lo stand del Modding Contest e` stato letteralmente preso d’assalto nei 4 giorni di fiera, in certi momenti si faceva addirittura fatica a muoversi! Ecco un paio di foto dello stand.

Ma passiamo ora ai 12 case in concorso!

Il primo che vediamo e` The Abyss, di Amedeo de Luca: un case che sembra uscito direttamente da un habitat

sottomarino! Molto curato nel ricreare le ambientazioni marine, con rocce, coralli, crostacei e addirittura la tipica ruggine sul metallo dovuta alla corrosione dell’acqua di mare!

Ora vediamo uno dei protagonisti di questa edizione: Cosmos S Pure Black, di Ermanno Bonandini.

Questo mod e` una rielaborazione del case Cosmos black della CoolerMaster, e non si allontana molto dall’aspetto originale del case.

La peculiarita` del mod infatti sta nel portare all’eccesso la pulizia e l’ordine all’interno del case, senza stravolgerne l’aspetto estetico (e realizzando a questo scopo alcune soluzioni molto interessanti, come ad esempio le “paratie scalettate” nella zona centrale del case, che ho trovato una soluzione geniale).

L’impatto estetico e` veramente notevole, e vedendolo dal vivo si puo` vedere la cura maniacale che e` stata dedicata a ogni singolo dettaglio (non c’e` veramente mezza vite fuori posto), considerando anche la sfida data dall’integrazione di un impianto a liquido imponente (solo il radiatore occupa l’intera parete destra del case).

Passando oltre, Liquid Armor di Stefano Fontana e` un altro esempio di integrazione di impianto a liquido, con l’obiettivo di mantenere alti l’ordine e la pulizia all’interno del case.

Il mod inoltre e` caratterizzato anche da un fulmine aerografato che ricopre tutto il case, creando un effetto suggestivo.

Ora vediamo uno dei case piu` originali di quest’edizione: NS-5, di Fabio Forni.

Come potete vedere dalle foto questo case autocostruito ha una struttura molto particolare, e richiama forme robotiche. Il mondo robotico infatti e` richiamato da vari elementi del case, come ad esempio snodi, giunzioni e altre parti metalliche in vista che richiamano i tipici servomeccanismi.
Di notevole impatto inoltre e` l’alloggiamento del radiatore (la parte superiore), grazie alle caratteristiche alette circolari.

Passiamo ora a PC-olio di Niccolo` Albertini, un mod che si e` guadagnato nei giorni di fiera il soprannome di “friggitrice”, a causa del calore e dell’odore di olio emanato nelle vicinanze…

Questo case e` in pratica un normale pc, ma montato in un contenitore trasparente e immerso in un bagno d’olio.
Nonostante la soluzione di raffreddamento sia abbastanza insolita (anche se a dir la verita` negli anni passati ho visto parecchie soluzioni di questo tipo), questa si e` rivelata piuttosto inefficiente, infatti ogni 2-3 ore l’olio raggiungeva temperature critiche, e il computer andava spento e lasciato raffreddare per 4-5 ore! Inoltre durante i 4 giorni di fiera abbiamo potuto osservare il progressivo degrado dell’olio e il conseguente stress a cui erano sottoposte le ventole.

Ora vediamo invece Lux, di Dialmo Monchieri.
Si tratta di un case autocostruito dalle dimensioni ridottissime (dalla foto potete vedere che era piu` piccolo del suo stesso cartellino descrittivo!).
Per contenere le dimensioni il formato della scheda madre e` pico-itx, e il risultato e` un case che riesce a stare sul palmo di una mano.
Un’altra caratteristica interessante e` che le pareti laterali non sono pannelli chiusi, ma sono realizzate con “un intreccio” di elementi a forma di “L” in plexyglass, che donano al mod un bellissimo effetto luminoso.

Passiamo ora a Cybernetic, di Manuel Moggio (che a proposito ringrazio per avermi fatto usare le sue foto per questo articolo 🙂 ).

Questo mod autocostruito e` decisamente fuori dal comune, infatti il case e` costruito all’interno del busto di un manichino, e l’effetto ottenuto e` quello del busto di un cyborg!
Mentre l’hardware e` montato nel corpo del manichino e si intravede attraverso un’apertura sul petto, possiamo vedere all’esterno la vaschetta del raffreddamento a liquido, che costituisce parte del braccio robotico del cyborg.
Un’altra caratteristica inoltre e` l’integrazione di due altoparlanti nella maschera antigas che indossa il cyborg.

Ora vediamo SpiderMod, dell’Oratorio San Luigi.
SpiderMod come si puo` intuire dal nome ha come tema il mondo di Spiderman, e infatti tutte le parti del case sono caratterizzate da elementi che compongono questo mondo, come ragni, action figure di Spiderman, elementi che richiamano i nemici di Spiderman, ecc…

Passiamo ora a un case che si e` distinto durante l’evento, per l’ordine e per le forme armoniose dele parti interne: Serenity, di Fabrizio Comoli.
L’interno del case infatti e` stato riprogettato e realizzato utilizzando pannelli metallici traforati. Questo tema e` richiamato in ogni aspetto del case con la massima uniformita` rendendo l’effetto complessivo veramente suggestivo.
Degne di nota inoltre sono la scelta del colore dell’illuminazione (bianca), che e` al tempo stesso originale ed elegante, e quello che secondo me e` il tocco di classe di questo case: l’andamento curvilineo dei bordi di alcune parti del case, come ad esempio i copri-scheda video che possiamo ammirare nelle foto seguenti.
In complesso posso dire che in quest’edizione questo e` stato uno dei miei case preferiti, e vista la pulizia e l’eleganza del mod, trovo che il nome “Serenity” sia decisamente azzeccato.

Passiamo ora a un case autocostruito completamente trasparente e con raffreddamento a liquido: Transparent Power III, di Marco Terenzio Bigini.
Questo case e` il restyling del mod Transparent Power II che aveva partecipato al contest dell’anno scorso, e in questa sua nuova incarnazione ho potuto ammirare un ulteriore miglioramento al gia` ottimo livello di cura nei dettagli della versione precedente.
L’impatto estetico e` notevole, e l’effetto della trasparenza viene reso ancora piu` suggestivo dall’illuminazione UV e dalla presenza di numerose parti di plexyglass colorato sagomate a forma di fiamme.

Ma veniamo ora al protagonista indiscusso di quest’edizione del Lucca Modding Contest: Castle Lord of The Rings, di Emilio Cecchetto.

Questo imponente case e` il risultato di un certosino lavoro di modellismo, per ricreare un castello realistico, con tanto di collinetta e fossato!
Vederlo dal vivo e` impressionante: per capire il livello di cura nei dettagli basta pensare che i mattoncini con cui e` costruito il castello sono stati scolpiti, verniciati e “anticati” con il muschio uno per uno, e sono migliaia!
Come se non bastasse, a rendere ancora piu` spettacolare quest’opera sono presenti alcuni dispositivi interessanti:
– l’effetto piu` spettacolare e` dato da una macchina del fumo (integrata nella “collinetta”) che a comando riempie di fumo il fossato, formando la caratteristica nebbia che possiamo vedere nella prima foto!
– il ponte levatoio e` motorizzato, e si apre e chiude autonomamente.
– l’illuminazione interna del case e` realizzata con dei circuiti che rendono la luce “vibrante”, proprio come quella proveniente dalla fiamma di un camino.
– il lettore cd e` nascosto perfettamente all’interno del balcone frontale, e quando e` chiuso e` impossibile da vedere. Quando viene aperto (tramite lo spemma sul balcone, che funge da pulsante) inoltre il cassetto rimane comunque nascosto dalle pareti del balcone.

Infine ora vediamo lo Schwarz Mirror, di Francesco De Florio.

Si tratta di un case autocostruito, in cui la scheda madre e` montata obliquamente, e l’interno del case tutto realizzato a specchi crea un effetto estetico suggestivo.
Un’altra caratteristica che salta subito all’occhio e` la grossa vaschetta del liquido di forma semisferica.
L’interno del case e` molto ordinato, e l’illuminazione ha un ruolo importante nell’impatto estetico: ho trovato molto azzeccato e originale l’accostamento di illuminazione viola e di componenti bianche. All’illuminazione inoltre contribuiscono i due bordi esterni del case, realizzati in metallo traforato e plexyglass e illuminati con luce bianca.

E ora, passata la “carrellata” di tutte le opere esposte, vediamo i risultati di questa seconda edizione del Lucca Modding Contest:

Per la categoria Case Modding (cioe` mod realizzati a partire da case esistenti):
1 classificato: Castle Lord of the Rings, di Emilio Cecchetto
2 classificato: Serenity, di Fabrizio Comoli
3 classificato: Cosmos S Pure Black, di Ermanno Bonandini

Per la categoria Autocostruiti (cioe` mod costruiti da zero):
1 classificato: Schwarz Mirror, di Francesco De Florio
2 classificato: Cybernetic, di Manuel Moggio
3 classificato: NS-5, di Fabio Forni

Premio della giuria (si tratta di un premio ulteriore deciso a posteriori dalla giuria):
Cosmos S Pure Black, di Ermanno Bonandini

Premio del pubblico (il vincitore viene votato dal pubblico che visita lo stand):
PC-olio, di Niccolo` Albertini

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