Evoland, viaggio nel passato




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evolandPer la prima volta, introduciamo i lettori al discorso di meta.

Non meta inteso come obiettivo naturalmente, in questo caso si tratta di slang del web che identifica un qualcosa fuori dagli schemi, la consapevolezza di ciò che accade attorno anche quando il resto del mondo ignora il tutto. Evoland è un titolo decisamente meta: nasce come RPG che vuole omaggiare quelle che furono (e sono tuttora) le pietre miliari del genere quali Final Fantasy, Zelda ma soprattutto farci notare quali risultati abbia raggiunto l’evoluzione grafica in questi anni. Si parte con una classica definizione retrò ad 8-bit, e man mano che si prosegue nella propria avventura iniziano a farsi strada dettagli maggiormente marcati ed accompagnati da una quantità sempre crescente di poligoni. Questo fino ad arrivare ad una resa tridimensionale completa, che unendosi ai classici pixelini che tanta nostalgia provocano nel cuore dei giocatori, dimostra quanto Shiro Games abbia investito in questo progetto.

Proprio la parola evoluzione mi sembra la migliore per descrivere l’esperienza di gioco.

Nei panni del prode Clink (vi ricorda nulla, il nome?) si parte verso luoghi non proprio pacifici in un contesto inizialmente arido. Ci si muove addirittura tramite una ristretta selezione di comandi, cosa che verrà abbandonata progressivamente per un sistema di controllo non più basato su assi cartesiane, ma di libero movimento. Combattimenti a turni sparsi, come vi aspettereste dal vostro RPG di fiducia. Questo fino a quando Evoland non muta in una sorta di hack’n'slash a metà tra il più classico dei Diablo ed un Space Invaders in cui vi ritrovate lo schermo ricco di nemici armati di pessime intenzioni. Insomma, senza girarci attorno: il titolo è un progetto a mio avviso riuscito, che come unico difetto ha forse la mancanza di un’adeguata longevità per sviluppare appieno tutte quelle idee incluse nel prodotto finale: alcune features potrebbero esaltarvi, per essere accantonate subito dopo. Sonoro godibile, accompagna il giocatore attraverso ogni dungeon ed ogni scrigno è una scoperta: letteralmente, vi basta provare il gioco per capire.

Evoland è comunque un titolo che posso consigliare ad occhi chiusi. Godibile, incredibilmente nostalgico ed anche portando via un solo pomeriggio per arrivare ai crediti di fine gioco, difficilmente classificherete quelle 3-4 ore come mal spese. Disponibile a 9,99€.

 





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