Annunciato Neverwinter 3, la nostra recensione e le nostre considerazioni

Il titolo ufficiale è semplicemente Neverwinter ma è difficile non considerarlo il seguito dei precedenti Neverwinter Nights 1 e 2. È stato annunciato da Atari, che non ha bisogno di presentazioni, e Cryptic Studios, gli autori di City of Heroes ed altri MMORPG.

La serie NWN, per quanto secondo alcuni dotata di uno spessore inferiore alla precedente Baldur’s Gate e piagata dai bug, ha avuto il grande merito di rendere non solo possibile ma anche piuttosto semplice l’inserimento di proprie aggiunte all’interno del gioco, quello che fino a ieri era mod e che oggi va di moda chiamare user generated content. Questo aspetto insieme ad un robusto multiplayer permette di creare shard, sul modello Ultima Online ovvero server gestiti dagli utenti, per gli utenti, con contenuti completamente originali e diversi dal gioco in scatola. In questo senso Neverwinter segue perfettamente la scia dei suoi predecessori, spostando il focus dalla classica avventura in solitario verso un’avventura sempre più condivisa con gli amici. Non è ancora del tutto chiaro come questo obbiettivo verrà perseguito da Cryptic, quello che è certo è che i giocatori potranno riunirsi in gruppi per affrontare con più facilità le sfide proposte dal gioco, sembra altrettanto assodato che non vi sarà un unico mondo condiviso per tutti i giocatori, nello stile dei MMOG, è assai più probabile che si vada verso un modello come quello di Diablo 2, Alien Swarm e altri giochi recenti, in cui tramite un sistema di friends e di ricerca di partite in corso sarà possibile riunirsi e giocare insieme.

Dal punto di vista delle meccaniche di gioco Neverwinter impiegherà una versione modificata delle regole della quarta edizione di D&D, le modifiche non sono ancora del tutto chiare ma leggendo le prime notizie sembra che siano perlopiù leggere e probabilmente andranno nella direzione di un gioco il più possibile spettacolare, permettendo l’uso di abilità speciali dagli effetti significativi grazie all’accumulo di “punti” durante il gioco.

Che dire, sicuramente un titolo della serie Neverwinter genera un certo interesse, non fosse altro che per l’ambientazione dei Forgotten Realms, certamente un classico che, piaccia o non piaccia, è conosciuto e apprezzato da moltissimi giocatori che l’anno conosciuto al tavolo da gioco o al pc. Tuttavia oggi Neverwinter va ad inserirsi in un mercato difficile. World of warcraft è un tipo di gioco diverso e sicuramente Cryptic ha sottolineato le differenze sostanziali dimostrando però che teme moltissimo che vi sia confusione riguardo questo punto, e per ottime ragioni visto quanto è combattuta l’arena MMORPG e la facilità con cui gli investitori e il pubblico tendono a paragonare qualunque cosa a WoW per poi dichiararla un fallimento commerciale al di là di qualsiasi buon senso. Anche Torchlight 2 è sicuramente un gioco diverso ma anche in questo caso sarà bene riuscire a differenziare da subito Neverwinter per evitare di innescare il confronto diretto (non dimentichiamo il fattore prezzo, su cui Torchlight fin’ora ha dettato legge). Credo sia altamente improbabile che Blizzard faccia uscire qualcosa di più di uno screenshot di Diablo 3 finché WoW continerà a tirare, tuttavia se la situazione dovesse cambiare potrebbe benissimo riavviare il progetto, ha certamente le risorse per completare il gioco in tempi brevi e a quel punto sarebbero in pochi a preferire qualcosa a Diablo, non fosse altro che per attaccamento alla serie.

Questa piccola comparativa non vuole essere esaustiva, infatti lascia fuori molti altri titoli del genere RPG che si contenderanno uno spazio nei nostri portafogli nei mesi a venire (Dragon Age 2?), alla fine ciò a cui Cryptic deve puntare è chiaro: darci una buona ragione per comprare anche Neverwinter. Puntare sulla fantasia degli utenti è sicuramente una buona idea ma andrà eseguita bene e accompagnata ad una solida storia nel gioco ufficiale, non sono molti gli RPG che hanno avuto successo senza una trama degna di questo nome. E magari evitare qualcuno dei peggiori bug.



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3 Commenti

  1. Yaggdrasill

    Il primo nwn nato per dare la possibilità ai giocatori di ricreare in versione elettronica l’esperienza “pen and paper” dei gdr tradizionali ( e D&D è il più tradizionale di questi, a partire dalla meccanica di gioco in su).
    I giocatori si appropriarono dei tool e crearono dei server “persistenti”. Fu un periodo magnifico e fecondo, anche in italia. Server Gdr, server action, piccole comunità legate a modi di fare gdr.

    Nwn2 è stata un occasione mancata, il loading delle aree di gioco fatto tutto insieme, il 3d che bloccava i pc, insomma uno sfacelo. La campagna single player non era male, ma il valore aggiinto dell’online “free” è stato bruciato.

    Nwn3.

    Non mi faccio molte illusioni, oramai è un brand, e va fatto fruttare.

    • darknight darknight

      Speriamo che venga invertita la tendenza, Dragon Age dovrebbe aver dato un minimo di scossa al settore RPG, c’è da augurarsi che qualcuno ne faccia tesoro anche se devo dire che per ora non mi permetto un grande ottimismo.

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