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Scopriamo il Lagfix e come effettuarlo sui nostri samsung galaxy

Questa procedura interessa soprattutto i dispositivi con la versione Froyo 2.2.1 (da Gingerbread non serve piu ed è sconsigliatissimo provare ad eseguirlo). Tale procedura soprattutto interessa i Samsung Galaxy S, ma potete comunque informarvi se è opportuno realizzarla anche sul vostro dispositivo.

Prima di effettuare questa procedura è consigliabile controllare che il proprio dispositivo possa andare in Recovey Mode e in Download Mode. Questo perchè è abbastanza rischiosa, in se non è difficile ma se qualcosa non funzionasse sareste costretti nella peggiore delle ipotesi a fare un Flash del firmware (nel migliore dei casi un paio di Wipe possono bastare). Piu avanti ci sarà una guida su come entrare nei 2 menù per i neofiti del mondo Android/Samsung Galaxy.

Nonostante la procedura sia stata testata piu volte da piu persone e anche dal sottoscritto, ne io ne OpenGeek (staff, autori ecc) ci assumiamo alcuna responsabilità di danni e malfunzionamenti gravi o lievi causati ai vostri dispositivi.

Ora andiamo a vedere e a spiegare cosa è il Lagfix e come si effettua la procedura.

Cosa è il Lagfix?

Il Lagfix consiste nella formattazione della memoria interna del telefono con un filesystem diverso da quello usato da Samsung. Il filesystem scelto da Samsung che è l’ RFS, è infatti derivato dal FAT32 e si è dimostrato molto poco efficiente e performante causando rallentamenti molto rilevanti, per esempio quando si hanno molte app e molte pagine da fare scorrere. Il filesystem in questione si trova spesso in difficoltà a gestire richieste contemporanee ed è possibile che si verifichi un rallentamento di qualche secondo nell’apertura di varie applicazioni. Questo si verifica solitamente dopo un uso intenso del dispositivo per qualche giorno. Il lagfix sostituisce invece RFS con EXT2 formattando il filesystem originale permettendo così di ottenere prestazioni piú elevate, che potrete notare con programmi di benchamark appositi come Quadrant o Linpack.

Requisiti:

  • Backup dati e applicazioni
  • Root
  • OCLF (OneClickLagFigx) 2.3

Procedimento:

  1. Rimuovere la MicroSD dal cellulare
  2. Installate OCLF (One Click LagFix) e dategli i privilegi di Root.
  3. Avviate OCLF e clickate su Install EXT2 Tools e attendete che venga ultimata l’operazione.
  4. Cliccate su Check Free Space per effettuare la verifica dello spazio sulla partizione.
  5. Click su OneClickLagFix V1+  dove verrà avviata la procedura di Lagfix. Specificate la dimensione della nuova partizione. Attenzione! Qui dovete dare il giusto spazio affinche possiate tornare indietro. Io consiglio 800 MB, non di meno, poi Fate Vobis. La procedura puo durare da 2 a 5 minuti, tutte le applicazioni verranno chiuse e verrà abilitata la modalità aereo. NON USATE IL TELEFONO DURANTE LA PROCEDURA!
  6. Fine

Procedura inversa, UnLagfix:

Prima di effettuare la procedura inversa e quindi togliere il Lagfix assicuratevi di avere lasciato libera la stessa quantità di spazio durante la procedura di Lagfix (i noti 800 MB). Ecco quindicome fare:

  1. Aprite OCLF e assicuratevi di avere i permessi di Root.
  2. Click su Check Free Space per essere sicuri dello spazio libero
  3. Click su Undo OneCLickLagFix
  4. Se OCLF dovesse lamentare la mancanza del “Playlogos File” bastera clickare su Restore Boot Animation
  5. Fine

Il programma lo trovate sul Market (a pagamento) o su Internet…

Buon Lagfix!

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